Giovedì 1 marzo 2012
Rimini. Un primo marzo per il diritto di scelta Dedicato a Mor e Samb barbaramente uccisi da un razzista Happening pubblico alla Casa della pace
dalle 19.00 aperitivo e proiezioni dedicati a Mor e Samb i due ragazzi senegalesi uccisi per mano di un "attivista" di Casa Pound alle ore20.30 Incontro
"Da profughi a buoni clandestini. La situazione dei profughi provenienti dalla Libia"
ne discutiamo con Neva Cocchi
(Sportello Migranti Tpo Bologna - Progetto Melting Pot Europa)
Scegliere il proprio futuro è la sfida che ogni giorno affrontano milioni di persone in questo paese: precari o “garantiti”, lavoratori autonomi o subordinati, autoctoni o migranti.
Per questo, il prossimo primo marzo, da tre anni giornata di mobilitazione per i diritti dei migranti anche nella nostra città, abbiamo pensato ad un modo diverso di stare insieme, di rivendicare i nostri diritti, di riflettere su quello che accade - purtroppo brutalmente - intorno a noi.
Per rivendicare il diritto di scelta per i milioni di migranti che in questo paese sono costretti a subire la minaccia dell’espulsione, ad accettare condizioni di lavoro indegne, a subire il razzismo di ogni genere e la criminalizzazione, a vivere nell’ombra della clandestinità o tra le tante forme dello sfruttamento contemporaneo legato alla criminalità organizzata ma non solo, a subire il ricatto di una legge ingiusta, la Bossi-Fini, che produce clandestinità.
Per capire come uscire insieme dalla crisi e dalla precarietà della vita che si stringe intorno a tutti e tutte noi.
Promuovono Ass. Rumori Sinistri e Riminesi globali contro il razzismo
presso Casa della Pace via tonini n.5
L’assemblea di Reggio Emilia è per noi un punto di partenza. Perché il ricatto della legge Bossi Fini, la violenza del confinamento e delle espulsioni, la politica del razzismo istituzionale e dei respingimenti, l’Europa dei confini e della mobilità imbrigliata, la ricetta con cui in questi anni è stata costruita la gerarchia delle nostre vite ed il modello di sviluppo che l’ha dominata, già le conosciamo e sono cosa vecchia. Sono un pezzo di quel mondo entrato in crisi che vuole uscirne ridisegnando un modello sociale »
Abbiamo attraversato le strade del nostro terriorio e della nostra città il 26 settembre contro il pacchetto sicurezza, e quelle di Roma il 17 ottobre per una grande manifestazione antirazzista. Abbiamo ascoltato il suono della rivolta e della libertà in quelle giornate e nella lotte a Rosarno e Castelvolturno. Saremo sulle strade il 1 marzo a Rimini, il nostro suono, la nostra musica... gli stessi sogni e la stessa rabbia
Lundi 1 mars 2010 Rimini Premier mars 2010, un jour sans nous
titre de sejour,droits,citoyenneté!
11.00 : P.zza Cavour Nous colorons de jaune la ville:tracs antiracistes pour les voies du centre ville.
17.00 :Station de rimini Cortège antiraciste pour le centre ville 19.00 : Vecchia pescheria Musique folk mixte...
Aperitif thèmatique avec DJ set
exposition photographique et micro ouvert
Questo è un appello agli "artisti", a mettersi in rete e costruire insieme una colonna sonora che sia dentro e per il Primo Marzo, lo sciopero dei migranti in Italia (leggi tutto).
Martedì 23 febbraio ore 21.00 Sala del Buonarrivo (Prov. Di Rimini) C.so d’Augusto n.231 Serata di approfondimento Che forme assume oggi l'opposizione a leggi e normative che considerano i migranti come delinquenti, come illegali da espellere, come invasori da respingere in mare? Ne parliamo con l’Avv. Paola Urbinati A seguire Proiezione del documentario: “In Between. Nove sguardi sulla scena europea” Nove città europee di sei differenti paesi. In ognuna di queste città, alcuni giovani, figli di migranti, raccontano le proprie esperienze, le proprie sensazioni e ricordi, il loro modo di percepirsi e di essere percepiti
Verso il 1° marzo. Perché questa serata di approfondimento… Le specificità del nostro territorio intorno al tema dell’immigrazione, dell’intercultura, del meticciato e delle seconde generazioni ci chiedono di approfondire alcuni aspetti, di generare conoscenza come antidoto all’ignoranza, di fare autoformazione intorno a questi temi. Creare conoscenza come arma contro l’imbarbarimento e la banalizzazione del presente, cercando di guardare con impegno alla scadenza del 1° marzo ma anche oltre… Di pensarci e pensare nell’ottica costituente di un nuovo percorso territoriale intorno al tema dell’antirazzismo e dei diritti di cittadinanza perché la prospettiva, intorno alla issue migrante, ci chiede di guardare al presente ma soprattutto pensando a quello che sarà il futuro. Guardare le miserie del presente e pensare alla bellezza del futuro che dobbiamo costruire. Per queste ragioni abbiamo pensato questa serata di approfondimento nella quale, dopo l’intervento dell’Avv. Paola Urbinati, intorno alle normative e agli aspetti maggiormente discriminatori che toccano più da vicino i/le cittadini/e migranti, si possa anche approfondire il dibattito intorno al tema sempre più urgente delle seconde generazioni, quelle che subiscono in maniera più occulta e fortemente incisiva gli effetti delle politiche e delle pratiche xenofobe, attraverso la proiezione del documentario “In Between. Nove sguardi sulla scena europea”. In Between è girato in nove città europee di sei differenti paesi. In ognuna di queste città, alcuni giovani, figli di migranti, raccontano le proprie esperienze, le proprie sensazioni e ricordi, il loro modo di percepirsi e di essere percepiti, la loro quotidianità e le sue sfide. Seconde generazioni, figli di immigrati o di coppie miste che abitano la città, frequentano le scuole, attraversano i centri aggregativi e si trovano schiacciati dentro la retorica di un’identità che produce logiche sicuritarie che respingono anziché favorire l’integrazione, che ghettizzano anziché aprire percorsi di inclusione. In questa prospettiva ci avviciniamo, con tutti i nostri limiti e difficoltà alla scadenza del primo marzo nell’ottica di costruire reti che permettano di far circolare la comunicazione e la conoscenza e diano, allo stesso tempo, la possibilità di partecipare consapevolmente a questo processo di costituzione della nostra comunità, una comunità che sarà sempre più meticcia. In questa visione c’è, secondo noi, tutta la forza innovativa di un desiderio comune che non si lascia mai perfettamente costituire ma che, proprio come il mare, moltiplica le proprie inquietudini, rincorre le proprie onde, sfiora terre che parlano altre lingue, riconoscendo nella presenza dell'altro, di chi oggi viene rinchiuso, represso, stigmatizzato, discriminato, un qualcosa di sé. Il mare in movimento e la terra ferra. La città meticcia e le onde. Da qui potrebbe ripartire la storia di Rimini, quella che non c’è ancora, quella che verrà. More info: http://primomarzorimini.blogspot.com/ primomarzo2010rimini@gmail.com Tel. 333 9107749 - 3397688990
Daniele Barbieri e Hamid Barole Abdu nello spettacolo teatrale «Le scimmie verdi» raccontano a due voci i paradossi del razzismo e delle migrazioni
E', inoltre, in via di definizione una serata di approfondimento ed autoformazione di carattere giuridico/normativo con l'Avv. Paola Urbinati, seguita dalla proiezione del documentario "In Between, nove Sguardi sulla scena europea"* dove alcuni giovani, figli di migranti, raccontano le proprie esperienze, le proprie sensazioni e ricordi, il loro modo di percepirsi e di essere percepiti, la loro quotidianità e le sue sfide.
*In Between un documentario di A. Diaco, E Teodorani, H. Morango, P. Mota Santos Edito da Carta in collaborazione con "Yo Migro-orgoglio meticcio" e il Laboratorio sociologia visuale Università di Genova. Produzione: Transnational Research on Second Generation Youth (TRESEGY) Durata 58 mn.
Nonostante la pioggia i ragazzi del Comitato Primo Marzo di Rimini hanno allestito sotto i portici vicino a Piazza Cavour un banchetto informativo sulle iniziative in programma. Il Comitato è nato, anche a livello locale, dopo i fatti di Rosarno.
RIMINI | 06 febbraio 2010 | Stranieri non dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia. Questa la frase utilizzata dal Comitato Primo Marzo di Rimini per invitare tutti i cittadini a partecipare alla mobilitazione in programma proprio per il primo giorno del prossimo mese. A contraddistinguere l'impegno un fiocco giallo. Una manifestazione pensata a livello nazionale dopo gli scontri di Rosarno tra immigrati e residenti che vuole denunciare il clima diffuso di razzismo ed alcune normative che il comitato definisce lesive degli immigrati. Problematiche nazionali ed europee che si possono declinare anche a livello locale.
"Quello che si respira - dice Manila Ricci, comitato Primo Marzo Rimini - è un grosso distaco tra il senso comune di appartenenza alla comunità riminese rispetto allo svantaggio che i migranti hanno comunque in partenza. Si manifesta infatti anche una problematica relativa all'integrazione: molti sportelli per migranti a Rimini sono stati chiusi e la stessa Casa della Pace è sotto sfratto. Poi ci sono problemi legati ad un approccio, a nostro avviso troppo repressivo, dell'amministrazione comunale. Il riferimento è al mercatino dell'est nell'area Settebello e al commercio ambulante."
Il 17 gennaio si è tenuta l'assemblea costituente del comitato locale per il 1° Marzo. Successivamente ci sono stati altri due momenti assembleari ed è iniziata anche la prima azione informativa con un volantinaggio nel centro storico durante il mercato mattutino.
Il comitato locale esprime una molteplicità di esperienze che anzichè ridursi ad uno, stanno cercando di creare rete e di coordinarsi con la città e con le questioni più pungenti che riguardano il rapporto e la percezione che c'è sia rispetto al razzismo che alle condizioni di vita dei cittadini migranti nel nostro territorio. La nostra città meticcia!
Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori informazioni ed aggiornamenti per alcuni appuntamenti pubblici.